Viaggi a Cuba

Cuba

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Di Cuba si dice e si sente di tutto e il contrario di tutto.  Quando si parla di Cuba, immancabilmente si animano le conversazioni più intense e appassionate cui si possa assistere e partecipare, specialmente se mentre se ne parla ci si trova proprio a Cuba.  Questa è l'isola da dove ha avuto inizio la scoperta del nuovo continente; oltre cinquecento anni di storia che hanno segnato in modo indelebile lo sviluppo geopolitico di buona parte del mondo attuale.  Grandi contraddizioni, grandi contrasti, tanta passione e una consapevole partecipazione.  Se a tutto questo si aggiungono gli innumerevoli parchi nazionali, le riserve della biosfera, chilometri di coste, cayos e spiaggie vergini, si capisce che di sentirne parlare non basta più: bisogna andare e vedere con i propri occhi.  La foto di copertina è tratta dal libro A Grace of Spirit del fotografo Peter Turnley
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VIAGGI E TOUR

CUBA
5 giorni / 4 notti
Soggiorno mare da € 248

Cayo Levisa

L'hotel Cayo Levisa gode di una posizione unica, a nord della provincia di Pinar del Río fa parte dell'Arcipelago Colorado, ed è situato a circa due ore e trenta di auto dalla capitale.  L'hotel Cayo Levisa è stato inaugurato nel 1992 e recentemente ristrutturato e si trova nella costa nord ovest, dove si estende una vasta zona costellata di piccole isole dominata da una fitta vegetazione di mangrovie.  Qui il mix tra sabbia e vegetazione con le acque cristalline e pulite crea un vero paradiso formato anche da luoghi rimasti inesplorati, e una spiaggia calma dal mare azzurro e sabbia bianca.  E' possibile accedere a Cayo Levisa via mare, con un trasferimento in barca di circa 30 minuti.  Tre chilometri di splendide spiagge e 23 siti per le immersioni subacquee fanno dell'hotel Cayo Levisa un luogo eccellente per gli amanti dell'esplorazione subacquea, grazie alla trasparenza delle loro acque e l'esistenza di una grande barriera corallina.  I visitatori dell'hotel Cayo Levisa amanti dello sport potranno giocare a calcio e pallavolo in aree attrezzate, senza dimenticare la grande spiaggia di oltre 3 km dove verranno proposte una serie di attività nautiche e sportive come uscite in catamarano, windsurf, snorkeling e diving.  Le serate a Cayo Levisa sono all'insegna della tranquillità, con la musica dal vivo di sottofondo proposta solo durante l'ora della cena.  Le camere dell'hotel Cayo Levisa sono distribuite in 44 bungalow, tutti con vista sulla spiaggia.  Tutte le camere sono dotate di bagno, telefono, TV satellitare, terrazza o balcone e aria condizionata.  Le junior suite sono le camere più ampie, con un bel patio con amaca che si affaccia proprio sulla spiaggia.  L'hotel offre al visitatore una reception aperta 24 ore, personale multilingue, cassetta di sicurezza, turismo ed escursioni, servizio medico 24 ore e telefonia nazionale ed internazionale.  Il Bar "CAYO ARENAS" offre gustosi cibi e bevande nazionali ed internazionali, oltre ai cocktail cubani.  Il ristorante "PARAISO" con una capienza di 60 persone, offre grill specializzato in frutti di mare e tanto altro.  L'hotel Cayo Levisa dispone di un servizio massaggi su richiesta che può essere effettuato direttamente in spiaggia.  Con le sue comode cabine, palme da cocco e spiagge di sabbia bianca, conserva un tesoro naturale nei suoi mari, vicino anche a Cayo Mégano de Casigua, ex rifugio abituale di Ernest Hemingway che lo ha battezzato con il nome di Cayo Paraiso.  L'hotel Cayo Levisa è un luogo incontaminato da cui partire per scoprire la vera bellezza di Cuba, in un ambiente naturale totalmente rilassante, lontano dal turismo convenzionale.

Paradisi Tropicali - Soggiorni Mare
CUBA
14 giorni / 13 notti
Popoli e territori da € 1.165

Salsa y Rumba Cuba da non perdere

Un viaggio nell'oriente cubano, la terra irrequieta dal temperamento caliente. Si parte con la visita di Santiago, la capitale del ritmo afroamericano, qui sono nati il son e il bolero latino-americano, da qui è partita la miccia che ha fatto esplodere la rivoluzione del '53.  Percorrendo La Farola, una delle strade più caratteristiche di Cuba, si raggiunge Baracoa, sulla punta sud-orientale dell'Isola; protetta dalle montagne, gode di un isolamento che l'ha tenuta lontana dagli effetti del turismo di massa.  Proprio per la sua posizione molti sostengono che sia la fine di Cuba.  Il viaggio prosegue verso Guardalavaca, uno dei tratti di costa che vanta le spiagge più belle di Cuba, da Playa Esmeralda a Playa Pesquero.  È un itinerario che, per chi vuole affidarsi all'esperienza delle guide locali, può essere effettuato su base privata con assistenza di un autista-guida di lingua Italiana, o anche con la formula Self-drive, per chi ama viaggiare in modo indipendente.  Sono anche disponibili le partenze di gruppo che vengono stabilite nel corso dell'anno, sono per minimo 6 e massimo 14 partecipanti, tutte le visite con guida in Italiano e volo dall'Italia inclusi.

Per le partenze Self Drive tutte le visite menzionate sono a carico dei partecipanti. Sono inclusi il noleggio auto e la sistemazione negli hotel menzionati nel programma con le prime colazioni, (tranne per il soggiorno mare dove è sempre previsto il trattamento di prima colazione e cena).
Viaggiatori Self Drive - Viaggi di Gruppo
CUBA
4 giorni / 3 notti
Self drive da € 135

Visitare Cuba Self Drive

Per chi desidera visitare Cuba in maniera indipendente, senza dover seguire alcuna tabella di marcia, per coloro insomma che desiderano crearsi un itinerario di viaggio costruendolo giorno dopo giorno seguendo il proprio istinto. Il costo del noleggio auto parte da 45/50 euro al giorno per un auto di categoria Economy, per arrivare fino a 130/150 euro al giorno per le auto berline famigliari. L'assicurazione dell'auto deve essere pagata in loco ed il costo va da 10/15 CUC al giorno per le categorie di auto economiche. E'inoltre possibile stipulare assicurazioni aggiuntive per abbattere il costo della franchigia il cui costo va da 150 a 300 CUC a seconda del modello di auto noleggiato. I preventivi dettagliati verranno forniti al montento della richiesta di prenotazione. INFORMAZIONI SUL NOLEGGIO: Tutti i noleggi auto includono l'Assicurazione, Garanzia e Franchigia in CUC. Il Guidatore addizionale ha un costo di 3,00 CUC al giorno, Drop Off Havana città - Havana aeroporto 10,00 CUC, ritiro dell'auto in aeroporto 20,00 CUC da pagarsi in loco. In loco si pagherà l'assicurazione dell'auto, dovrà essere rilasciata una cauzione (con carta di credito o cash) variabile a seconda del veicolo e in caso di ritardo nella consegna dell'auto si pagherà il costo di un giorno supplementare. In caso di proroga del noleggio dell'auto senza preavviso verranno applicate tariffe definite in loco e per la riconsegna dell'auto in una località diversa da quella di presa si pagherà un drop-off. Il contratto di noleggio prevede che dovrà essere utilizzato solo il carburante stabilito nel contratto. All'apertura del contratto di noleggio nei terminal degli aeroporti il cliente dovrà corrispondere l'importo di 20,00 CUC. In caso di incidente, furto totale o parziale, il cliente dovrà avvertire l'agenzia più vicina al luogo dell'accaduto e fare denuncia alla polizia, la quale accerterà la responsabilità del cliente. L'auto dovrà essere restituita all'ora stabilita nel contratto o prima. In caso di ritardo da 1 a 5 ore ogni ora verrà addebitata al costo di 1/5 della tariffa di noleggio da 1 a 6 giorni. Oltre le 6 ore di ritardo verrà addebitato il costo di un intero giorno di noleggio. L'ora extra scatta 59 minuti dopo la scadenza del contratto. Il cliente è responsabile nel caso di violazione di 1 o più clausole del contratto e sarà sanzionato di conseguenza
Viaggiatori Self Drive
CUBA
4 giorni / 3 notti
Soggiorno mare da € 162

Cayo Largo

Splendide spiagge e naturalmente un mare incantevole che si estende per circa 20 Chilometri nel cuore dei Caraibi. Cayo Largo è tutta qui, ma in queste dimensioni dei mari del sud, l isola offre al turista un paesaggio ancora incontaminato,. Questo nonostante questo lembo di terra, già sul finire degli anni 70, sia stata votato al turismo. A Cayo Largo infatti si può avere la sensazione di non essere necessariamente a Cuba; gli hotel sono di buon livello, c è la possibilità di rilassarsi, praticare sport nautici e fare immersioni. Playa Sirena è la spiaggia più conosciuta e considerata tra le più belle; di conseguenza è piuttosto affollata. Playa Paraiso è anch essa affascinante e molto frequentata, ed è particolarmente adatta a alle famiglie con bambini piccoli per via dei suoi fondali bassi. Per chi ricerca invece la tranquillità e magari un po di solitudine, Playa Blanca è la risposta. Circa 6 km dio spiaggia alle spalle della quale si trovano delle dune. Qui, a differenza di altre spiagge, è però necessario portare con se snack e bevande in quanto non ci sono chioschi e/o bar dei dintorni. Non dimentichiamo poi Playa los Cocos dove è possibile praticare il naturismo, e la deserta Playa Tortuga.
DOVE SI TROVA:Si trova al largo della costa sud di Cuba.
QUANDO ANDARE: Il periodo migliore per recarsi a Cayo Largo, per prendere il sole e fare i bagni, va da dicembre ad aprile. A maggio si può ancora andare, perché non è ancora iniziata la stagione degli uragani, anche se l'afa comincia a farsi sentire e i temporali cominciano a diventare abbastanza frequenti. Da dicembre a metà marzo può essere utile una felpa per le serate fresche. Tutto sommato il periodo migliore va da metà marzo a fine aprile.
Paradisi Tropicali - Soggiorni Mare

ALLOGGI E HOTEL

INFORMAZIONI E NOTIZIE UTILI

VISTO E FORMALITA' DI INGRESSO

Passaporto: Per l'ingresso a Cuba è necessario il passaporto in corso di validità con scadenza non inferiore ai 6 mesi dalla data di arrivo nel paese, o comunque con scadenza posteriore al rientro in Italia.
Visto d'ingresso: Per l'ingresso a Cuba è richiesto il visto di entrata, che dovrà essere conservato per tutta la durata del soggiorno a Cuba.  La validità del visto (tarjeta turistica) è comunque di 30 giorni rinnovabile per altri 30, fino ad un totale di 60 giorni.  In assenza di tarjeta potrebbe essere rifiutato l'imbarco. Si ricorda ai connazionali, in possesso di cittadinanza cubana ed italiana, che devono viaggiare anche con il passaporto italiano: in caso contrario le Autorità cubane non permettono l'uscita dal Paese. 
Per le informazioni più aggiornate su passaporto, visti, formalità doganali e informazioni valutarie cliccate qui.  Sarete reindirizzati alla pagina della Farnesina Viaggiare Sicuri, che viene costantemente revisionata e offre informazioni aggiornate in tempo reale.

N.B. Si ricorda che, secondo la normativa americana, non è consentito recarsi a Cuba per motivi di turismo partendo dagli Stati Uniti.

FUSO ORARIO

La differenza di fuso orario è di 6 ore in meno rispetto all'Italia; anche a Cuba vige l'ora legale, che solitamente entra in vigore una settimana prima rispetto al  nostro paese. 

MONETA

In base a nuove disposizioni delle Autorità cubane, il peso cubano convertibile (CUC) è equivalente al valore del dollaro USA.  La maggior parte dei beni e servizi possono però essere acquistati esclusivamente in pesos convertibili.  Non è consentita la circolazione dei dollari statunitensi (USD) in contanti.  Se cambiati in banca, subiscono un ulteriore aggravio pari al 10 % oltre le spese bancarie per le operazioni di cambio.  Si consiglia di munirsi di euro in contanti.  L'unità monetaria di Cuba è il peso cubano, diviso in cento centavos (1 EUR =1,43 pesos).  Per una quotazione aggiornata del cambio EURO-CAD, cliccate qui.  Si consiglia di portare EURO in banconote di piccolo taglio.  Le carte di credito (VISA, MASTERCARD, EUROCARD) sono accettate nei grandi resort; altrove è ncessario avere contante.  Non sono accettate le carte di credito americane: AMERICAN EXPRESS E DINERS.

TELEFONIA

Il prefisso internazionale di Cuba è 0053.  Per chiamare l'Italia da Cuba digitare il prefisso 11939.
Esiste una rete cellulare locale con copertura limitata ad alcune province dell'isola.  Sono utilizzabili i cellulari GSM acquistando la relativa scheda di attivazione presso la locale compagnia CUBACEL. Non vi è il serivzio di traffico dati sulle utenze cubane.  I tre operatori Vodafone, Tim e Wind assicurano il roaming e tutti i servizi GPRS (compreso internet), sia nel caso di contratti di abbonamento, sia in caso di schede prepagate.  Per il quarto operatore, H3G, tali servizi sono limitati ai cellulari con contratti di abbonamento.  
Non è autorizzata l'importazione nell'Isola di telefoni cellulari satellitari.  Informazioni più dettagliate sulla telefonia possono essere reperite sul sito http://www.cubacel.com/

CLIMA

Il clima è sub tropicale, con una stagione secca da Novembre ad Aprile ed una in cui l'umidità è più elevata da Maggio ad Ottobre.  Cuba si trova in un'area spesso battuta da cicloni e/o uragani.  La stagione ciclonica va da giugno a novembre.  Il periodo di più alta intensità ciclonica è quello da ottobre a novembre.  Per informazioni aggiornate sulla situazione meteorologica delle zone caraibiche si consiglia di visitare il sito web del Tropical Prediction Center di Miami.

IGIENE, SALUTE E VACCINAZIONI

Per l'ingresso a Cuba non è richiesta alcuna vaccinazione.  L'unica precauzione è quella di portare pomate ad alta protezione per l'esposizione al sole e repellenti per zanzare.  Sono segnalati casi di virus Chikunguya, Dengue e Zika, tutti trasmessi dalla zanzara "Aedes aegypti".  E' anche consigliabile bere acqua minerale in bottiglia e non fare uso di ghiaccio.  L'assistenza sanitaria per stranieri viene fornita all'interno di strutture loro dedicate, ed è buona, mentre al di fuori delle principali località le strutture ospedaliere presentano condizioni igienico-sanitarie precarie.  A decorrere dal 1 maggio 2010, è obbligatorio acquistare con il pacchetto di viaggio un'assicurazione che preveda il rimborso per le spese sanitarie sostenute durante il viaggio.  I turisti che necessitino di cure mediche possono essere assistiti solo nelle Cliniche Internazionali del Turista, pagando cifre spesso considerevoli.  Va segnalato che non si può abbandonare il Paese finchè non si pagano le spese per le cure ricevute.  E' quindi anche per questo consigliabile essere in possesso di una buona assicurazione che vi copra per tutta la durata del vostro viaggio.  A Cuba non è facile trovare medicinali di uso comune; si consiglia quindi di portare con sé analgesici ed antibiotici.  A Cuba è difficile reperire prodotti per l'igiene intima.

LINGUA, POPOLAZIONE E RELIGIONI

La lingua ufficiale è lo spagnolo, ma negli hotel sono molto diffusi anche l'inglese e spesso parte del personale parla un po' di italiano.

PATENTE

Per guidare a Cuba è sufficiente la patente italiana.

STRADE, DISTANZE E PERCORSI

Per quanto riguarda la possibilità di noleggiare un'automobile, ci sono numerose società operanti nel settore.  Si raccomanda di accertarsi dello stato di usura dei pneumatici e di tenere presente che le strade a Cuba non sono in ottime condizioni, spesso attraversate da animali selvatici o con segnalazioni stradali in pessime condizioni.  Si raccomanda inoltre di accertarsi sempre che i veicoli noleggiati siano coperti da assicurazione.  Al momento di mettersi in viaggio si consiglia di mantenere una condotta di guida rigorosamente rispettosa del codice e dei segnali stradali.  Lungo le strade cubane sono, infatti, frequenti i controlli di polizia, sempre particolarmente minuziosi.  In caso di incidenti stradali dolosi o anche soltanto colposi le pene irrogate, anche di natura detentiva, possono essere molto severe.

ABBIGLIAMENTO

Consigliamo un abbigliamento comodo ed informale per le visite e le escursioni.  Per quanto riguarda i periodi "invernali" si consiglia di portare un pullover leggero che potrebbe essere utile nelle ore serali.

CIBO E BEVANDE

Negli hotel la cucina è generalmente di tipo internazionale, con qualche piatto creolo.  La cucina cubana, di derivazione spagnola ed africana, è generalmente semplice e a base di prodotti locali.  Fra i piatti tipici, arroz con picadillo (carne, riso, uova e banane fritte), arroz y frioles negros (a base di riso e deliziosi fagioli neri), la ropa vieja (stracotto di carne con salsa di pomodoro e peperoni), l'ajiaco (composto da diversi tipi di carne, verdure, banane, patate e zucca).  Il pesce è entrato a far parte della cucina cubana di recente con un'ampia scelta che include anche ottime aragoste.  Buonissima la frutta tropicale, squisiti i gelati, ottimi i succhi di frutta.  Buona la birra nazionale, mentre il vino è piuttosto costoso.

ACQUISTI

Gli acquisti migliori si possono fare nelle tiendas degli alberghi: cappelli di paglia, oggetti in legno, conchiglie, strumenti musicali, ceramiche e poster.  Ottimi i famosissimi sigari: il miglior assortimento presso La Quinta Avenida a Miramar.  Molte anche le marche di Rum, sia bianco che ambrato e ricco di aroma inconfondibile.  Interessanti e variopinti i mercati sul Malecon, in Piazza della Cattedrale e sulla Rampa.

INFORMATIVA OBBLIGATORIA

Comunicazione obbligatoria ai sensi dell'art. 17 legge 38/2006: "La Legge italiana punisce con la pena della reclusione i reati inerenti alla prostituzione ed alla pornografia minorile, anche se gli stessi sono commessi all'estero."

ALBUM FOTO

BLOG, RACCONTI E ARTICOLI

Tutto ciò che c'è da vedere a Trinidad, Cuba
Trinidad: la città museo di Cuba o la città museo dei Caraibi , soprannomi che anticipano il significativo patrimonio storico-artistico di questo luogo. Fondata nel 1514 da da Diego Velázquez de Cuéllar con il nome di Villa De la Santísima Trinidad, la città è Patrimonio dell'Umanità UNESCO dal 1988, anche grazie all'ottima conservazione delle architetture di epoca coloniale. In una posizione suggestiva, tra mare e monti, senza una comoda via di accesso, la città è invecchiata in un isolamento che ne ha preservato l'identità culturale da ogni possibile rifacimento o innovazione. Nel centro storico le stradine conservano la pavimentazione originale, uno sconnesso selciato che nella maggior parte dei casi è consentito percorrere soltanto a piedi. E così, adeguandosi ai lenti ritmi locali, si può passeggiare per le viuzze del centro e ammirare i lasciti dell'epoca coloniale: dalle casas particulares tinteggiate con colori pastello ai palazzi e le chiese di Plaza Mayor, la piazza principale della città, agli altri palazzi storici che si trovano nel centro e che sono spesso diventati dei musei. Su Plaza Mayor si affacciano la Chiesa della Santissima Trinità, un monumento neoclassico di un'importanza straordinaria non solo per Trinidad ma per tutta la nazione, al cui interno è conservata la statua in legno del XVIII secolo del Cristo de la Vera Cruz, e la Chiesa e il Convento di San Francesco, un complesso nato come convento e diventato poi chiesa nonché, per un certo periodo, prigione e oggi un museo. Lo splendido Palazzo Cantero, edificio neoclassico, è famoso soprattutto per il Museo Histórico Municipal al suo interno, mentre il Museo Romantico di Trinidad si trova nel Palazzo del Conte Brunet e uno dei tanti palazzi della ricca famiglia Iznaga ospita il Museo de Arquitectura Trinitaria. Poco fuori da Plaza Mayor, si trovano i resti dell'Eremita della nostra Signora di Candelora, un ospedale spagnolo del XVIII secolo completamente abbandonato ma dal quale, grazie alla posizione sopraelevata, si può ammirare una suggestiva vista della città. Quando poi sul centro storico calerà la notte, si potrà passare dalle visite culturali alla vita notturna, con numerosi localini per la movida, in particolare sempre in Plaza Mayor. Se si ha un po'di tempo per dare un'occhiata ai dintorni di Trinidad, si potrà sciiegliere tra una giornata di relax nella stazione termale di Topes de Collantes, a 20 km da Trinidad, e un bagno a Playa Ancon, una spiaggia a sud della città, dalle acque particolarmente calde e con importanti formazioni di barriera corallina, che attira appassionati di snorkeling da tutto il mondo. Un'altra possibilità è una visita alla Valle de los Ingenios, lungo la via che da Trinidad porta a Sancti Spiritus. Nel XIX secolo la valle ospitava molti zuccherifici (gli ingenios, appunto) la maggior parte dei quali andò però distrutta nel corso delle guerre di indipendenza che si combatterono al tempo. All'interno della valle si trova la Torre di Iznaga, sulla quale si può salire e ammirare tutta la valle, con un pensiero a tempi più ingiusti e crudeli, dove i sorveglianti vi salivano per controllare gli schiavi a lavoro. Una curiosità: dal 1994 Trinidad è gemellata con l'italiana San Benedetto del Tronto.
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Cuba para bailar
"¡Cuba para bailar!" una delle frasi più ricorrenti nelle canzoni cubane, spiega molto bene l'importanza della musica per questa nazione. La musica tradizionale cubana costituisce un patrimonio artistico noto e apprezzato a livello mondiale. Lo stile di vita dei cubani stessi è strettamente legato alla musica che accompagna pressoché tutti i momenti della vita, in forma sia di canto, sia di ballo, sia di esecuzione strumentale. L'isola di Cuba ha sviluppato un'ampia gamma di stili musicali creoli, basati sulle origini culturali europee e africane. In questo articolo ci occuperemo principalmente di uno dei più popolari balli caraibici: La salsa Per comprendere la genesi della salsa bisogna partire dal Son, da cui ogni altro genere avrebbe tratto origine, da Cuba, dove i ritmi africani degli schiavi hanno conservato e sviluppato le proprie radici mescolandole alle tradizioni musicali europee, dal Flamenco andaluso, alla Romanza francese. Dobbiamo risalire alla fine del 700, quando nell'isola di Haiti le ribellioni degli schiavi neri spinsero molti latifondisti francesi a insediarsi nella regione Cubana d'oriente, sancendo l'inibizione della "contaminazione" musicale : balli figurati e quadriglie venivano reinterpretati dalle percussioni dei neri, dando origine al Danzon Cubano, il primo ritmo che rappresenta la sintesi dei due continenti. Nel 1901 Cuba ottiene l'indipendenza dalla Spagna e, paradossalmente, la musica di origine africana subisce una maggiore repressione rispetto al precedente dominio coloniale: l'aristocrazia proibisce l'uso dei tamburi, considerati un simbolo di tradizioni selvagge. In tal modo il Danzon si diffonde nei salotti borghesi mentre nelle campagne continuano a proliferare i ritmi basati sulle percussioni. Tra le più popolari è il Son Montuno e proprio questo diverrà la base ritmica della salsa. Il Son è il più vigoroso genere carnevalesco di fronte al quale qualsiasi canzone si converte in una anticanzone qualsiasi contenuto nella parodia di questo. Una burla non solo destinata a suscitare sorrisi o risate, ma con una forte carica critica armonizzata dalla coniugazione di ritmi e contrappunti ritmici. Si può definire un canto popolare, canto in cui la parte lirica che espone il tema è costituita dal Son propriamente detto, mentre il Montuno è il gioco di domande e risposte tra coro e solista. Sulla base ritmo-timbro-armonica inizia l'interpretazione della melodia o del motivo, con le variazioni locali e strumentali e nel finale la parte più grezza e scherzosa per il crescendo di improvvisazioni, più veloce della precedente, un cambio di senso proiettato verso l'assurdo, a volte espresso solo dal coro. Dal Son prenderanno vita la Rumba, il cui termine indicava le feste collettive degli schiavi liberati, la variante conosciuta come Conga, dal nome del tamburo che segnava il passo, e quindi la Graracha, un Son dal testo picaresco che avrà una straordinaria diffusione negli anni trenta. Da una variante del Danzon, il Danzonete, deriva invece il Mambo, impostosi sulla scena mondiale dal 1948 hanno in cui Pérez Prado, allora conosciuto pianista, ispirandosi alle big band americane, lanciò questo nuovo ritmo che la chiesa bollerà addirittura come indecente e osceno per la carica erotica implicita nel ballo. Ciascuno di questi ritmi costituirà l'origine o l'ispirazione per molti altri, come un albero genealogico dalle radici comuni, fino al Merengue, la Cumbia, passando per la Bomba, la Plena, La Pachanga e altri generi. Alla fine arrivò l'influenza del Jazz, con l'ingresso dei tromboni nei "conjuntos" (gruppi) musicali. Allora il terreno sarà finalmente fertile per far fiorire la somma di tutto questo : la SALSA, fusione di un vasto complesso di ritmi afroantillani che si condensano in questa parola conferendole un significato semantico e una localizzazione geografica. La salsa, ritmo il cui principale merito è di essere riuscito ad infrangere le barriere razziali, a dare voce e identità alle minoranze latine emarginate cancellando i confini tra i paesi latino americani.
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Cuba Libre
Molti lo servono, ma pochi ne conoscono la storia e le sue peculiarità, per questo abbiamo pensato di creare questo breve articolo proprio sulla sua origine. La storia di Cuba Libre (Traduzione Cuba Liberata) risale al 1898 quando le truppe americane liberarono l'isola di Cuba dal dominio spagnolo. Una delle tante storie recita così: Una sera un gruppo di soldati statunitensi che erano fuori servizio Corps Riders capitarono in un bar dell'Avana. Fausto Rodriguez, un giovane soldato, ricordò che il capitano Russell ordinò del rum, Coca-Cola, ghiaccio e una fetta di lime. Il capitano bevve con molto piacere che suscitò l'interesse dei soldati attorno a lui. Rum e Coca-Cola è stato un successo immediato per tutti i soldati. Quando ordinarono un altro giro, un soldato propose un brindisi per la nuova Cuba liberata "Per Cuba Libre". Il capitano alzò il bicchiere e cantarono il grido di battaglia che aveva ispirato i soldati vittoriosi nella Guerra d'Indipendenza. Si presume quindi che a questo cocktail sia stato dato il nome di Cuba Libre a causa della recente liberazione dell'isola dal dominio delle truppe spagnole. Ricordiamo che oltre il rum bianco, la Coca Cola e il lime, inizialmente nella ricette erano presenti anche alcune gocce di Angostura. Un altra storia narra che alcuni agricoltori di lime, agrume esotico originario dei paesi di quelle zone, usavano dissetarsi con il rum di prima distillatura, che donava carica ed energia nei lavori pesanti. Il rum appena distillato, se fatto raffreddare bene, è dolce e gustoso di certo toglieva la sete per pochi istanti, ma un giorno di bufera un carico di lime cadde da un carro e si sparse sotto le ruote dello stesso rovinando i frutti per la vendita. Invece di essere buttato venne utilizzato mischiando il succo leggermente acre con il rum, dato che parte dei lime erano caduti in un barile che conteneva una libra di rum bianco appena distillato e ancora caldo. Il lime liberò il succo nel rum che divenne più aspro e dissetante tanto da conquistare i gusti degli agricoltori. La coca cola è arrivata in seconda battuta. Infatti il gusto della coca cola originale era meno dolce e aggiunta alla mistura di rum e lime donava un gusto pieno e rotondo al mix già esistente. Insomma fu un'invenzione ottima dei barman cubani mixare il sapore leggendario del rum-lime a quello delicato, prima di uno spruzzo di cola. Per finire un'altra curiosità: Il cubano "D.O.C." che si reca al bar per bere questo cocktail ultra dissetante non dice mai al barman voglio un Cuba Libre , ma esegue un gesto quasi scaramantico e inconfondibile attraverso la combinazione di due movimenti della mano destra: dapprima esegue un gesto come a volersi lisciare le guancie dopo una rasatura (questo vuole mimare la barba di Fidel Castro), e poi con il dito indice esegue un passaggio dall estremità sinistra della gola all estremità destra come a voler mimare un accoltellata (questo evoca l uccisione). La combinazione di questi due gesti significa Fidel Castro Morto e quindi Cuba Libre ovvero Cuba Libero dalla dittatura.
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