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Situata a 20 minuti di barca da Zanzibar, questa isola era secoli fa una prigione per gli schiavi. Dalla fine del 19° secolo cominciò ad essere utilizzata come luogo di quarantena per i territori di Zanzibar, Kenya, Uganda e Tanganyika. Gli edifici storici risalenti appunto al 19° secolo sono stati ristrutturati per renderli nuovamente vivibili preservando tuttavia la loro autenticità. Dispone di 15 cottage situati lungo la spiaggia e costruiti nella parte nord-ovest dell’isola con materiali locali; dispongono di letto con zanzariera, servizi privati e veranda. Nella parte sud-ovest dell’isola sono invece disponibili 12 camere standard vista mare equipaggiate di letto con zanzariera e servizi privati. Le rovine della prigione sono state riadattate nell’area living dell’hotel attrezzata con bar, boutique, libreria, piscina e ristorante che offre una cucina deliziosamente variegata usando ovviamente elementi appartenenti alla tradizione zanzibarina, ma – su richiesta – sarà possibile anche mangiare della pizza. E’ possibile partecipare a diverse attività dell’isola: passeggiate naturalistiche all’interno della foresta tropicale organizzate dallo staff di Prison Island, snorkeling e escursioni a Stone Town.

Camera da letto Sala da bagno

Veranda privata Bar

Piscina Ristorante |