Un po' ovunque è possibile acquistare oggetti artigianali, ma in Sudafrica solitamente sono più cari che in Lesotho o Swaziland. Si trovano spesso sculture lignee che rappresentano animali e/o uomini, ma va detto che, nonostante alcune siano davvero belle, on fanno parte dell'artigianato tradizionale. Le ceramiche, le perline e le ceste zulu sono di buona fattura e regali interessanti.
Ambasciata d’Italia a Pretoria
796, George Avenue
0083 Arcadia
Pretoria
Tel: 0027 124230000/1
0027 12 4230013
Cancelleria Consolare: 0027 12 4230026/27
Fax sede: 0027 12 4305547
(Canc.Dipl. Cape Town 0027 21-4245559)
Fax Cancelleria Consolare: 0027 12 342 56 18
Cellulare reperibilità solo in casi d’emergenza: 0027 827815972
E-mail: segreteria.pretoria@esteri.it;
Non si può negare che la cucina sudafricana risenta inevitabilmente dei vari tipi di cultura che abitano il paese (europei, asiatici, africani) e che con i passare del tempo spesso si sono uniti. Tra i piatti che potremmo definire tipici troviamo il "biltong" (carne secca), i "rusk" (biscotti)le "boerewors" -7salsicce piccanti) o il "potjiekos"(stufato di carne e verdure). Verso Città del Capo non mancano i saporti asiatici (di provenienza malese) come, verso Durban, troverete gusti più indiani a base di curry. Sicuramente il piatto più diffuso del paese è comunque il "mealie pap" (porridge di mais). Nonostante il paese sia bagnato dal mare, il pesce non ha un grande ruolo nella cucina locale. Per quanto concerne le bevande, va detto che la birra è la bevanda nazionale e che anche la produzione di vino ha portato ad ottimi risultati con prodotto di buon livello
In Sudafrica ci sono diversi microclimi e bisogna tener conto del fatto che il paese si trova nell'emisfero australe, e quindi le stagione sono invertite rispetto alle nostre. La regione dell'altopiano orientale ha un clima secco e soleggiato in inverno (da giugno a settembre), mentre tra ottobre e aprile (estate) sono frequenti piogge di tipo temporalesco. Nella provincia del Capo occidentale l'estate è secca e soleggiata mentre l'inverno è freddo con possibili nevicate sui rilievi; sulla costa meridionale il clima è piuttosto temperato mentre nella costa orientale assume caratteristiche tropicali man mano che ci si sposta verso nord; la regione del KwaZulu/Natal è caratterizzata da frequenti piogge estive mentre in inverno le giornate sono calde e soleggiate. Il Lesotho, regione montuosa per eccellenza, ha un clima particolarmente rigido in inverno.
La situzione sanitaria del paese è decisamente buona rispetto ad altri stati africani e le strutture mediche, quelle private, sono in grado di offrire prestazioni di buon livello. Non ci sono grandi precauzioni da prendere (nelle grandi città sia acqua corrente che cibo non presentato particolari probelmatiche) anche se, per eccesso di sicurezza, è consigliabile bere sempre bevande in bottiglia, non utilizzare ghiaccio ed evitare cibi poco cotti. Inoltre si raccomanda di curare bene l'igiene personale e di portare con se farmaci standard che potrebbero rivelarsi utili. In alcune aeree del paese (anche nel Kruger NAtional Park) si consiglia, ma non è obbligatoria, la profilassi antimalarica.
Per guidare in Sudafrica bisogna essere muniti di patente internazionale (modello Convenzione di Vienna). La rete stradale è ottima, ed è un paese dove guidare in autonomia è piuttosto semplice oltre che un'ottima soluzione per visitarlo al meglio; bisogna solo ricordarsi che la guida è al contrario rispetto alla nostra (guida all'inglese) e che è possibile fare rifornimento pagando solo in contante.
Se desiderate invece spostarvi con mezzi pubblici, in Sudafrica gli autobus non sono economici; meno cari sono i minibus taxi.
Prefisso per l'Italia: 0039
Prefisso dall'Italia: 0027
La rete telefonica del paese è piuttosto buona e non ci sono problemi per telefonare; naturalmente i costi variano a seconda del tipo di chiamata (urbana, inerurbana o internazionale) e come per molti paesi è possibile, oltre che telfonare direttamente, utilizzare schede prepagate. Il paese utilizza una rete GSM 900/1800 quindi anche con un cellulare italiano (basta solo sia almeno dual band) non ci sono problemi per telefonare. Le tariffe però variano a seconda del vostro gestore telefonico che è consigliabili di contattare prima di intraprendere il viaggio per essere a conoscenza dei costi o di eventuali promozioni
SUDAFRICA:
La moneta locale è il Rand, suddivio in centesimi. Indicativamente, 1 euro corrisponde a 11,50 rand. Le carte di credito sono praticamente accettate ovunque, ed anche per i bancomat (quelli facenti parte del circuito internazionale CIRRUS) sono funzionanti.
LESOTHO E SWAZILAND:
Le monte ufficiali dei paesi sono rispettivamente il loti (maloti al plurale) per il Lesotho, e il lilangeni (emalangeni al plurare) nello Swaziland. In entrambe i paesi vengono comunemente accettati i Rand (moneta al quale entrambe le valute sono legate con un cambio, indicativo, di 1 a 1) e potrà tranquillamente accadare che voi paghiate in rand ma che vi venga dato il resto in moneta locale. Per quanto concerne invece i Bancomat, solo un paio di sportelli ac cettano carte internazionali, mentre le carte di credito possono essere utilizzate solo nei grandi esercizi turistici
Al fine di evitare possibili contestazioni, i visitatori devono essere in possesso di passaporto con una validità residua di almeno 6 mesi e almeno 2 pagine (contigue) bianche; è altresì importante che il passaporto sia integro.
Ai cittadini italiani non viene richiesto alcun visto, ma in aeroporto viene comunque rilasciato un permesso per soggiorni non superiori ai 90 giorni.
Nessuna vaccinazione è obbligatoria per i viaggiatori provenienti dall'Italia. È consigliata la profilassi antimalarica se si è diretti nella parte orientale della regione (Transvaal settentrionale e orientale, KwaZulu/Natal orientale). Il visto per Swaziland e Lesotho è gratuito e lo si ottiene direttamente presso i posti di frontiera (attenzione agli orari, la maggior parte non è aperta 24 ore su 24).
FEBBRE GIALLA - Aggiornamento del 26 Settembre 2011
Il Ministero della Salute sudafricano desidera informare il pubblico circa le modifiche alla relativa politica di vaccinazione per i viaggiatori provenienti da paesi a rischio di febbre gialla. I viaggiatori provenienti da paesi a basso rischio di trasmissione della febbre gialla corrono ancora il rischio di importare la malattia in Sudafrica. Pertanto il Sudafrica ha rivisto le regole della sua politica di vaccinazione, che entrerà in vigore a partire dal 1 ottobre 2011.
Il Sudafrica richiede un certificato valido di vaccinazione contro la febbre gialla a tutti i viaggiatori con oltre un anno di età:
• provenienti da un paese a rischio di febbre gialla (compresi i paesi a basso rischio come Sao Tomè e Principe, Somalia, Tanzania e Zambia), o
• dopo il transito da un paese a rischio di febbre gialla.
I requisiti di cui sopra sono in linea con il Regolamento Sanitario Internazionale (RSI, 2005). Ai paesi a rischio di introduzione della febbre gialla l'RSI impone poi di adottare le seguenti misure:
1.1 Esigere il certificato di vaccinazione dalle persone provenienti da aree che l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha classificato a rischio di trasmissione della febbre gialla. Di conseguenza. Il Sudafrica attuerà i seguenti provvedimenti nei riguardi di viaggiatori provenienti da paesi a rischio che non siano in grado di esibire un valido certificato di vaccinazione contro la febbre gialla al porto di entrata:
• rifiuto dell'ingresso o un periodo di quarantena non superiore a sei giorni in attesa di un valido certificato
Mentre a quanti sono muniti di un certificato di esenzione per motivi di salute sarà:
- permesso di entrare
- richiesto di segnalare alle autorità sanitarie eventuali sintomi di febbre o di altra natura
- richiesto di essere messi sotto sorveglianza.
NB: Per la definizione di valida vaccinazione-valido certificato di vaccinazione contro la febbre gialla si intende quella approvata dall'Organizzazione Mondiale della Sanità. Il vaccino va somministrato presso un apposito centro abilitato contro la febbre gialla almeno 10 giorni prima della partenza per il Sudafrica. Il vaccino entra in funzione 10 giorni dopo la somministrazione. Se la vaccinazione viene somministrata meno di 10 giorni prima della partenza, saranno applicate le suddette misure.
1.2 Disinfestazione di aerei, navi, furniture di carcasse di pneumatici e altri sistemi di trasporto provenienti da paesi a rischio di febbre gialla.
Elenco dei paesi per i quali è richiesto un certificato di vaccinazione contro la febbre gialla per l’ingresso in Sudafrica.
Angola - Argentina - Benin - Bolivia - Brasile - Burkina Faso - Burundi - Camerun - Repubblica Centrafricana - Chad - Colombia - Guinea-Bissau - Congo - Costa D’Avorio - Repubblica Democratica del Congo - Equador - Guinea Equatoriale - Etiopia - Guyana Francese - Gabon - Gambia - Ghana - Guinea - Guyana - Kenya - Liberia - Mali - Mauritania - Niger - Nigeria - Panama - Paraguay - Perù - Rwanda - Sao Tome e Principe - Senegal - Sierra Leone - Somalia - Sudan - Suriname - Togo - Trinidad e Tobago - Uganda - Tanzania - Venezuela - Zambia
