racconto:
Canada Powder Trip
Trip day & day 1, Banff-Sunshine Village
Arriviamo a Calgary dopo un lungo volo di 9 ore, allietato solo dalla splendida visione della Groenlandia: neve, neve, neve. Oddio, da bravi italiani, qualche lancio di oggetti vari tra le file dei sedili era anche cominciato... Quando stiamo per atterrare una voce dice la temperatura, non capisco bene, meno 20??? meno 27?? Ed infatti appena usciamo per andare all'autonoleggio... Maaamma. Comunque montiamo su questri quattro bestioni di monovolume col cambio automatico, tutto e` diverso nelle strade...
La sera andiamo in centro, in mezzo ai grattacieli, ah si dice "downtown", ma fa troppo freddo per girare e allora dietrofront e si va a mangiare ad un Wendy poco distante dall'albergo, mah, almeno e' meglio del distruttivo (per lo stomaco) McDonald...
Domenica mattina via-pronti vestiti da sno`, si va a Banff-Sunshine Village 170 km di highway da Calgary, non sembra vero di essere in Canada fra le famose Montagne Rocciose con questa mandria di casinisti italiani...
Taci che miracolosamente il supergelo nella notte allenta le presa, va bene uomini duri ma se era meno20 in pianura, ti sfido ad andare su'...
La neve si vede subito che e` fatta di una.. pasta diversa dalla nostra, farina pura! Si vede anche che e` amata moltissimo dai tantissimi snowboarders, ed infatti per trovare zone intonse si comincia a giocare sporco...
Ma quel cavo giallo che abbiamo passato non era il limite della zona vietata, sotto pena di pesanti sanzioni??? Il resort comunque e` molto bello, forse non grandissimo, si sviluppa prevalentemente al'interno di una pur molto ampia conca. Si capisce che siamo ancora lontani dal top, e d'altronde almeno all'inizio cerchiamo di contenerci un po`nelle esplorazioni, sia sa gia` che dopo il gioco si fara` duro. La sera restiamo di sasso per l'hotel, nel senso che siamo alloggiati al Banff International in uno stralusso da non credere, specie per un viaggio tutto compreso. La famelica truppa si dirige sul centro alla ricerca rapida di una delle famose steak house, caschiamo benissimo in un posto tutto in legno e ci portano un bel bisteccone adagiato per di piu` - panico - sopra un letto di costolette: pantagruelico!!! L'effetto fuso si fa sentire qualcuno si addormenta ancora prima dell'arrivo del cibo, poi ci pensa la birra a dare la mazzata finale, anche al sottoscritto...
Days 2-3, Lake Louise &...
Una 50tina di km da Banff verso nord e si arriva a Lake Louise, famosa per il lago con le montagne che vi si specchiano dentro ritratto in centinaia di foto, una delle 7 meraviglie del mondo; noi pero` saliamo dalla parte opposta, verso il resort. Per tutto il percorso da Banff abbiamo fatto una strada con la neve che cadeva ma non si appiccicava nemmeno all'asfalto, talmente era secca e polverosa, e roteava intorno alle auto, il tutto in una zona senza nemmeno una casa..
Pareva uno di quei film sulle spedizioni in Siberia. Arrivati e via di corsa, sotto la incessante nevicata, il posto e` stupendo e la partenza degli impianti e` davanti ad una baita tutta in legno... con una hall centrale alta 10 metri!! Resort enorme, varieta` infinita di piste, ma si vede che delle piste non frega niente a nessuno, tutti sono a cercare l'angolo ancora intonso, il canale ancora inviolato. Il primo giorno via alle esplorazioni, all'inizio va per la maggiore il bosco stretto e per le mie gambe e` un''esperienza devastante...
Cominciamo pero` a vedere e capire le zone posteriori, qui il resort e molto ampio e vi sono molti passaggi in valli aperte a conca - chiamate bowls - ma...
col doppio quadrato o rombo nero, cioe` very, very hard & dangerous...
Lo sapevo, tolta la sicura... E via nella parte posteriore del resort in passaggi non proprio da principianti, io mi calo in un ripido canalino fra le rocce dicendo a me stesso: scemo-scemo-scemo-scemo-scemo cosi` ti ammazzi...
Oggi c'e` molta concorrenza con la tavola, anche di sesso femminile come quella biondina di Calgary che io col mio mezzo inglese conosco per poi presto lasciarla ad un aggressivo scapolone del gruppo, che pur non parlando molto l'inglese la invita subito a cena, ma poi "va in bianca", vero, caro il mio....
Anche qui immancabile il park ed il pipe, il sottoscritto si defila per evitare figuracce, qualcuno invece si butta...
Chiusi gli impianti ci rechiamo al Lago, ma, vista la nevicata fitta non si vede niente, oltretutto lo specchio d'acqua e` ghiacciato e coperto di neve e... toh ci hanno costruito sopra un grazioso castello di ghiaccio con porta e finestre... e fra le faccie dei turisti che si affacciano da dentro mentre lo fotografiamo... compaiono improvvisamente... le natiche di un italiano!!! Serata con infausta pizza all'americana, della serie crostone con sotto wurstel a pezzettoni e "soli" altri 6 ingredienti mischiati insieme, sic....
L'unica sarebbe per alcuni depurarsi un con un po' di verdura ma le richieste alla cameriera belloccia alla fine sono infruttuose, hehehehe...
Sappiamo noi tutti che, visto che ha nevicato fino alle 8 di sera, e` domani che "si parra` la nostra virtute"....
Ed infatti la mattina ci npresentiamo primissimi agli impianti agguerriti tutti e 17 (yes, numero particolare...), e via! Woooow, super fresca sulle piste, quei trenta-quaranta cm di farina che mi permettono di carvare a mille nelle tracks solevando nel contempo spray come in fuoripista. Poi sopra a lato della seggiovia il gruppo si dirada perche` nessuno aspetta nessuno, tutti vogliono la loro fetta di dolce...
Intanto davanti il tempo si apre un po' alla volta e lo spettacolo del cuore delle Montagne Rocciose stracolme di neve appena caduta e` da togliere il respiro, credetemi, anche per noi cosi` ben abituati alle splendide Dolomiti...
Poi via tutti dall'altra parte sopra quella cornice ventata, e sotto non e` che si veda benissimo il pendio, specie se c'e` o no... Brivido... Pero` si guadagna un percorso di polvere inviolata fino quasi in fondo, le fantastiche sensazioni che proviamo non si possono trasmettere, speriamo che le foto che vedrete piu` avanti diano giustizia di tutto il ben di Dio che troviamo. Arrivo persino a rimpiangere di non aver osato subito il coda di rondine...
Alle due di pomeriggio appuntamento da basso dove molti oramai aspettano esausti ed appagati al sole che oramai e` uscito, magari nutrendosi con una specie di tartina gigante fritta che cucinano in loco, come al solito gustosa si` ma strappabudella...
Iniziamo il viaggio verso Revelstoke, dobbiamo fare due passi e sul secondo, il Rogers Pass, cambiamo fuso orario e dobbiamo tirare indietro l'orologio di un'ora. Scendendo sempre piu` verso Revelstoke inizia a piovere, morale a zero, mah, e domani coi gatti delle nevi come la mettiamo???...
Day 4 - Revelstoke dream.
Martedi` sera piove, abbiamo il morale sotto i tacchi, non sappiamo che in fin dei conti Revelstoke e` a soli 500 metri di altitudine, e che da un centinaio di metri sopra in su` nevica, nevica, nevica da giorni. Entriamo nell'hotel, e li` le nostre faccie scontente vengono magicamente mutate dalle parole della Signora dei Cliffs, che, come tutte le madri premurose, rassicura i "suoi" ragazzi spaventati dicendo loro che appena li` sopra c'e` il paradiso e che domani troveremo il nostro splendido parco giochi...
Allora via, tanti si scatenano nell'idromassaggio, trasformando la hall in una piscina...
Io mi ritiro silenzioso in camera, lento compio il rito del montaggio degli attacchi sulla tavola a coda di rondine, augurandomi che il giorno dopo sia "il giorno". Mercoledi` mattina, entrando in sala colazione m'indicano un tipo seduto li` di fianco, lo guardo e non ci possono essere dubbi, e` il Re` di tutti i Surf, la Leggenda, Robby Naish! Gentile interrompe la colazione per fare delle foto con noi, che persona incredibile...
L'auspicio non puo` essere ignorato, non e` un caso, il Fato si volge alla giornata che non sara` piu` dimenticata. Saliamo festanti con i gatti delle nevi che si inerpicano in un paesaggio incredibile, stracolmo di neve all'inverosimile, saranno 4, 5 metri, chi lo sa`... Gli alberi in cima sono ridotti a piccole punte bianche, sembrano fantasmi di un mondo incantato, il mondo piu` bello che io abbia mai visto...
Io fingo di scherzare ma bastardissimo ho dentro la feroce determinazione di non aspettare nessuno e di volare giu` con il mio missile sotto i piedi... Poi tutto e` leggenda, ma e` realta`, sono immagini e sensazioni folli, di neve che vola come polvere in cielo, e ho ancora la gola che brucia per averla voluta respirare come un elisir proibito. C`e` chi salta anche a capofitto, tanto cadere e` stupendo in un abbraccio cosi` soffice. Potrei fotografare, ma so` che nessuna foto mi restituira` cio` che provo adesso, per cui non mi fermo, lascio che la mia tavola arcana si adagi in lunghi turns, rallento la voglia di curvare spesso, e volo giu` a cento all'ora!!!! Talvolta e` splendido anche voltarsi e osservare lo slancio con cui tutti accarezzano il velluto bianco dei pendii, gli sprays che si alzano, le grida di stupore, e il silenzio shoccato di chi, arrivato in fondo, non crede che tutto cio` sia possibile. Mangiamo nella neve, la zuppa calda ci rida` energia, e nessuno vorrebbe smettere, perche` sa che poi nulla sara` come prima, tutto sara` pallido e scolorito in confronto ad oggi. Poi il bosco e la voglia scatenata di correre tra quei pini, e c'e` chi finisce dentro il cono e deve arrampicarsi sul pino per risalire, chi li abbraccia con una certa violenza, vero Alain, Skunk, vero Vale? Alcuni chiedono alla nostra guida cosa si prova a fare quel lavoro, ci risponde con un sorriso e noi un po` ci sentiamo male dall'invidia...
Poi ancora neve splendida, impalpabile, perfetta, vorrei che il pendio non finisse, lo spray non finisse, questo giorno non finisse. Alle quattro di pomeriggio scendiamo fino in fondo nel rifugio, con quella stanchezza piu` dolce del relax di certe inutili domeniche d'estate, la birra ed il cibo accelerano ancora l'euforia accumulata. E quando entro nella saletta del Buffet e la Leggenda mi guarda, mi sorride, mi chiede come e` andata oggi, i freni dell'emozione cominciano a cedere, torno in albergo in trance e fino alla sera riesco solo a fare cose volutamente inutili...
Adesso ho tra le mani questa che e` la giornata, e` il motivo per cui ho cominciato da solo a scivolare di traverso su quello strano arnese chiamato snowboard. Ho tra le mani l'amicizia di molti ragazzi, tessuta con un manto di neve immacolata nel giorno della mia vita. Ho la paura di chi arriva in cima e sa che ha raggiunto la vetta piu` alta. Sono questi i giorni della nostra vita, c'e` chi li lascia scivolare semplici e tranquilli fino in fondo, chi come noi vuole che volino su un meraviglioso tappeto bianco... Noi siamo snowboarders.
Days 5-6-7 - Viaggio e Whistler
Svegliarsi dopo un sogno cosi` meraviglioso come Revelstoke e` un po` strano, non sai cosa piu` chiedere al resto del viaggio... Ma in realta` vedremo ancora cose bellissime, magari diverse. Nel frattempo, si approfitta del lungo viaggio di trasferimento da Revelstoke a Whistler per rilassarsi e pensare...Cosi` alcune riflessioni mi sorgono spontanee. Primo: noi italiani siamo proprio un popolo mediterraneo, e piu` neve incontriamo, piu` vedo sorgere in molti per contrasto un gran bisogno di...
verde erba, anzi mi pare di sentirne persino il profumo in macchina, e` vero che la primavera e` alle porte, ma insomma!!! Tanto che persino il team hawaiano di Naish viene contagiato dall'italico desiderio, ma poi i nostri si permettono di dare un mostruoso pacco al fratello della leggenda, quello che gli disegna tavole e vele, ma caspita, cosi` gli bruciate l'ispirazione... Secondo: la cucina nordamericana non e` il massimo, si sa`, anzi spesso molto piu` vicina al minimo... Perche` allora con stomaci imploranti pieta` e con intestini che invece... lasciamo perdere, gli abitacoli dei van comunque non erano proprio... insomma, per quale istinto sadomasochista si debba aspettare centinaia di chilometri per ficcarsi nell'orrido Mc Donald posizionato 100 metri fuori del primo paese degno di questo nome, Hope, famoso per essere il paese del film Rambo.... Mentre tre isolati piu` in la` c'era almeno la parvenza di un ristorante, seeeh, chiamali ristoranti 'sti "hamburgherai" di cui senti l'odore di strutto a miglia di distanza...
Terzo: ma dove czz hanno ficcato il famoso ponte, appunto, di Hope? Eravamo tutti pronti a rifare in loco la scena mitica di Rambo e del poliziotto grasso... Ma forse meglio che non lo abbiamo trovato, la parte di Rambo era gia` assegnata a Talin (molto piu` selvatico di Rambo!), temo che, visto il mio peso forma un po' impreciso, quella del poliziotto grasso....
Quarto: quelli della Backcountry Alliance saranno anche bravi ad orientarsi fra i monti a piedi, ma in macchina, su un cazzo di strada, appunto di Hope, mica la tangenziale di Los Angeles, ci hanno fatto sbagliare strada cinque volte, all'anima degli esploratori... Se si rifa` il Canada vengo subito, se Max organizza un trip nel Sahara, ehm... Diciamo che non sopporto il caldo... Insomma, dopo bosco, deserto (!), un passo innevato, e la quasi primavera vicino a Vancouver, cominciamo la risalita verso Whistler. Per un fiordo mozzafiato! Ci mancava il contrasto mare-montagna per aver visto praticamente tutta la natura canadese! Ma e` poi l'arrivo alla Cortina del Canada che ci lascia di stucco, con luci, negozi, alberghi hollywoodiani... Il nostro Glacier Reach e` composto di una serie di "umili" casette... con idromassaggio in camera e idromassaggio all'aperto in terrazza, spesso coronato di neve!!! Qualcuno, dopo aver inneggiato al contatto con la natura di Revelstoke, si lamenta un po` perche` il suo idromassaggio in terrazza non da` sulla strada, si` perche` stare in idromassaggio li` con la gente che passa fa piu` figo... Alla faccia degli americani esibizionisti, vero? Il giorno successivo via tutti insieme nel megaresort... Cioe`, quasi insieme, dopo un po` nella miriade di piste e di impianti, e oltretutto con tutti che cercano con pervicacia il fuoripista ancora inviolato, ci si perde un po` tutti. Tra l'altro il tempo butta sul brutto, anche se sopra nevica, e non sono pochi che allora decidono di testare quell'impianto la` da basso...La Jacuzzi!! Anche qui` si narra che un maniaco proveniente dalle parti Vicenza girasse seminudo in ciabattine e accappatoio con temperatura sottozero nei pressi della piscina all'aperto, ma forse e` una leggenda...
E intanto il tempo prepara la sua ultima sorpresa, sopra nevica, nevica.... Cosi`, sabato mattina presto, via pronti per l'ennesima run, in cima dalla parte di Blackcomb e` di nuovo fresca a nastro, una seggiovia e` in attesa di essere aperta, davanti ha un tappeto immacolato, cioe` in realta` la pista girerebbe per dietro, ma tutti sanno che della pista non glie ne frega niente a nessuno! Facciamo l'errore di dire torniamo il prossimo giro, dopo dieci minuti l'impianto va e ci sono decine, centinaia di sciatori e snowboarders che si buttano gia` giu` per il pendio immacolato, aaargh... Ci affrettiamo a prenderci la nostra fetta di dolce, il pendio qui e` piu` ripido del solito e ci regala ancora un'esperienza diversa, alcuni tratti fra le rocce danno una discreta adrenalina. In Italia molti imbecilli appena metti il piede fuori della pista ti considerano un criminale patentato, in Canada i fuoripista interni al resort non solo hanno le delimitazioni per evitare gli strapiombi, ma sono poi cosi` amati che, se ti giri un attimo per salutare un amico prima di scendere, in dieci ti hanno gia` rubato la prima traccia! Dopo nemmeno un'ora tutto e` battuto, si accaniscono solo gli sciatori maniaci delle moguls o gobbe, che dai e dai trasformano il tutto in un percorso da montagne russe... Allora su` in cima, e dietro per il Blackcomb Glacier, la parte posteriore che si allarga in un bowl per poi confluire in una lunga stradina che riporta davanti alla base degli impianti. Io stringo subito sotto a sinistra, e mi godo una zona poco visibile e relativamente intonsa, con la solita stupenda polvere. Invece i soliti maniaci faticatori della Backcountry Alliance, tirandosi pure appresso qualche malcapitato, si inerpicano a piedi per la cresta che li porta al versante di fronte, e si quadagnano dei canali totalmente vergini ed intonsi. La sera il fascino dell'incredibile Whistler Village con le sue decine e decine di negozi - solo gli snoshops erano almeno una decina - comincia a fare effetto, e noi italiani cominciamo a fare concorrenza ai giapponesi, facendo frullare i portafogli... E vai con la magliettina ricordo, la fascietta, il pile, la pin... Io come al solito sono attratto da souvenirs un po' diversi, tipo tavola sdoppiabile Voile` in svendita, ma sempre vicina al milioncino di vecchie lirazze; per fortuna riesco, almeno per una volta, a frenarmi...
Day 8, Whistler-Vancouver, the end.
Anche per l'ultimo giorno il saggio (?!?) Max ci ha scovato una novita`. Convertendo i fantomatici buoni colazione, usufruiamo di una colazione nel rifugio in cima che permette di salire in funivia con corsa speciale alle 7,30, il tutto viene chiamato Fresh Tracks perche` serve ai maniaci della fresca per beccarsi la prima traccia, o, se non ha nevicato, ai patiti del freecarving (come me) per scatenarsi su piste tirate come biliardi. Mica scemi sti canadesi... Noi pero` nella spettacolare sala panoramica del rifugio ci scateniamo col buffet, come al solito non avevano calcolato che con diciassette italiani famelici alla fine ci avrebbero rimesso... Poi oggi c'e` un sole splendido e dopo tanti giorni frenetici, il richiamo del relax....
Nel frattempo riesco finalmente ad incontrare la nostra cara Isa dal Balcon, dopo alcuni giri di curve rasoterra esasperate. Appena cominciamo a scendere, io vorrei seguire le sue linee, ma comincio ehm a sbagliare...
Madonna, ma, Isa, te l'hanno detto che stamattina ai piedi hai un 159 soft e non il tuo missile hard da gara??!? A vederla non sembra, curvoni autostradali a duecento all'ora senza mai mollare la conduzione, respect! I bambinelli canadesi, Isa, almeno loro lasciali vivi...
Poi visita all'enorme snowpark di Whistler-Blackcomb, anche la` la Isa da brava harder... Ci da dentro sui jumps e persino in pipe! Uscendo bella solida e precisa di un bel po` dal coping, hehehe, i freestyler del gruppo prendono nota ma non replicano, hehehe. Alle due iniziamo il rientro verso Vancouver, all'inizio ci perdiamo per Whistler ma Max ci ritrova seguendo il profumo... di primavera che il nostro van sprigiona...
Giu` verso Vancouver, alle sette arriva mio fratello da Seattle e ci accompagna in centro in un buon ristorantino, con le cameriere che oltretutto offrono un discreto panorama, uno dei tanti meravigliosi panorami canadesi, solo che questo fa girare la testa - letteralmente - a tutti i maschietti del gruppo; mio fratello, disabituato alla "discrezione" con cui gli italiani guardano le donne, resta stupefatto e divertito... Ah il cibo sembra fosse buono, chi se lo ricorda...
Io, alla fine della cena, prendo la strada per Seattle, lascio a malincuore uno dei gruppi piu` affiatati e scatenati di cui abbia mai fatto parte...
Mi dicono che la sera, usciti dal ristorante si siano tutti diretti in un rock cafe` e abbiano danzato tutta la notte, e anzi piu` di qualcuno avrebbe bevuto un tantino, tanto da spendere gli ultimi dollari canadesi per un taxi per tornare in albergo! Cosaaaa? Tutto falso??? Come? Siete andati dritti a dormire?!?? Vergogna, l'onore dell'Italia casinista finito cosi` in basso... Il giorno dopo poi i tre che fanno la strada per Londra si imbarcano in aereo con un simpatico vecchietto un po` sofferente di cuore, simpatizzano un po` troppo e grappino di la` wodka di qua, il nonnino parte con un infarto e l'aereo deve atterrare a Winnipeg fra gli orsi polari, poi a Toronto, poi a Londra dove i nostri decidono di dirigere le prove antincendio notturne dell'aeroporto...
Gli altri invece erano gia` arrivati sani (tranne che di mente, mai stati!) e salvi. Io cazzeggio altri 7 giorni negli States, con non molta gloria, poi ritorno anch'io. E adesso? Come si fa a tornare alle solite cose di tutti i giorni? Dopo aver visto il paradiso... E, aaargh, gia` arriva il caldo...
Maaaax, quando e` si deve versare l'acconto per il Canada Powder Trip 2003???
Di Nico Nusca - Powder Trip Marzo 2002
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